Sedazione Cosciente: che cos’è?

Sedazione Cosciente: che cos’è?

  • articolo a cura del Dott. Raffaello Bernini

Quanti di noi soffrono di Odontofobia?
Quanti di noi trascurano i propri denti, perché sono terrorizzati dall’idea di una semplice visita odontoiatrica?
Secondo le ultime statistiche, quasi il 35% della popolazione Italiana evita questo tipo di trattamento, volontariamente, per paura di soffrire.
Prendersi cura dei propri denti non è una sciocchezza, ma un dovere!
Trattare i denti in modo adeguato e professionale, permette di evitare patologie più serie e a volte addirittura irreversibili (come ad esempio la caduta dei denti).
Alla luce di tutto ciò l’Odontoiatria moderna è scesa in campo con una tecnica di ultimissima generazione: la Sedazione Cosciente. Un metodo innovativo che permette di affrontare le proprie paure, senza alcuno stress psicologico o fisico.
I pazienti sottoposti a questo tipo di trattamento, pur rimanendo coscienti e collaboranti, avvertono un leggero intorpidimento su tutto il corpo; un diffuso e piacevole calore ed una ridotta percezione temporale e spaziale.
Lo scopo è quello di rendere finalmente libero il paziente dall'ansia!
Attualmente esistono due tipi di sedazione cosciente:

  • La sedazione cosciente per via inalatoria;
  • La sedazione cosciente per via endovenosa.

Vediamole insieme nel dettaglio

Sedazione cosciente inalatoria con protossido d’azoto o “gas esilarante”

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La sedazione cosciente per via inalatoria è una tecnica molto semplice, dal punto di vista anestesiologico. Si tratta di un metodo anallergico e sicuro. Vengono utilizzate apposite mascherine nasali, che vengono appoggiate sul naso, attraverso le quali il paziente respira la miscela di due gas: Ossigeno molecolare al 70% e protossido d’azoto al 30%.
Dopo alcuni minuti dall’inizio della somministrazione, il paziente, pur restando vigile, avverte un generale rilassamento muscolare, ed una ridotta sensibilità orale: a questo punto lo specialista inizia l’intervento.
Il protossido di azoto, comunemente detto anche “gas esilarante”, non viene metabolizzato dall’organismo, ma espulso dal paziente, mediante la respirazione stessa.
Il trattamento può essere ripetuto anche più volte, a breve distanza di tempo: condizione del tutto inimmaginabile nel caso della classica anestesia.
Terminato l’effetto, il paziente può lasciare lo studio autonomamente, in condizioni fisico-mentali perfettamente normali.

Sedazione cosciente per via endovenosa

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La sedazione cosciente endovenosa consiste nel somministrare un composto (benzodiazepine ed analgesici narcotici) per via endovenosa. La figura professionale abilitata a tale somministrazione è l’anestetista, che stabilisce il dosaggio, solo dopo aver eseguito un’accurata anamnesi del paziente ed aver valutato il tipo di trattamento da eseguire.
La combinazione di tali sostanze induce il paziente in uno stato ipnoico cosciente, che dura massimo 40 minuti, dall’inizio della somministrazione.
Si tratta di una tecnica clinicamente testata e sicura.
A differenza della precedente, il paziente non può guidare o svolgere determinate azioni, subito dopo il trattamento. È necessario un breve tempo di ripresa (massimo di 1 ora) in sala di attesa, dove il paziente viene monitorato dagli specialisti.
Solitamente la sedazione cosciente per via endovenosa è molto consigliata alle persone cardiopatiche e agli ipertesi.

I vantaggi della sedazione cosciente
Ricapitolando: durante la durata dell’intervento, con sedazione cosciente, il paziente rimane sveglio, rilassato e collaborante.
Questo stato permette di migliorare la qualità del trattamento odontoiatrico e di accelerare i tempi di ripresa post intervento.
È stato dimostrato scientificamente che non risultano particolari effetti collaterali: né durante l’operazione, né dopo il trattamento.
La sedazione cosciente può essere utilizzata in diversi tipi di intervento: dall’inserimento di un impianto ad una cura canalare, dalla cura della piorrea all’estrazione di un dente, dalla cura di una carie ad una riabilitazione protesica.

È vivamente consigliata:

  • A chi soffre di odontofobia;
  • Ai bambini (talvolta poco collaborativi);
  • Ai malati psichici;
  • Alle persone disabili;
  • Alle persone anziane con problemi cardiocircolatori.

Mentre è fortemente sconsigliata alle donne che si trovano ai primi 3 mesi di gravidanza, a chi fa un uso eccessivo di antidepressivi e a chi soffre di patologie respiratorie particolari.

Insomma abbiamo una soluzione sicura e mini-invasiva!

Grazie alla sedazione cosciente, andare dal Dentista non è più motivo di stress, né psicologico, né fisico. L’Odontoiatria ha conquistato finalmente la fiducia dei propri pazienti.

Puoi tranquillamente tornare a sorridere in modo smagliante!

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Dott. Raffaello Bernini
Odontoiatra - Verona

 

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Ultima modifica: 27/06/2016

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